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IL MITO DI CIRCE

Sono trascorse le quattro stagioni da quando Dea e Flora si incontrarono per la prima volta sulla spiaggia una sera di inizio primavera. Da allora le giovani divinità sono diventate inseparabili. Tra bagni in mare, lunghe e calde notti estive, quasi sempre concluse andando a salutare lo “zio”Apollo che come ogni mattina, col suo carro, porta il sole a splendere nel cielo, pomeriggi autunnali  e primaverili passati a correre e danzare nei boschi e nei prati e le vacanze di Natale trascorse con l’amico Krishna, le due amiche si sono regalate ed hanno donato a tutti momenti di festa, serenità e libertà. Un pomeriggio di questa nuova  profumata Primavera Dea e Flora passeggiavano assorte nel verde della campagna in fiore sotto l’azzurro di un cielo terso, quando furono attratte da un gran rumore proveniente dal mirteto ai piedi della collina. Si avvicinarono curiose e videro una moltitudine di piccoli maialini rosa che razzolavano tra le piante. Le ragazze non se lo fecero ripetere due volte e si buttarono a quattro zampe tra i cespugli per giocare con le bestiole. Ma appena superate le fronde dei Mirti si bloccarono di colpo. Due grandi occhi di un intenso verde smeraldo, circondati da una folta chioma rossa come una fiamma, fissavano i visi increduli delle ragazze. Intimorite ed affascinate dalla visione Dea e Flora avrebbero voluto scappare a gambe levate, ma qualcosa in quella donna le attirava e rimasero immobili come statue di cera. ”Io a voi due vi conosco” disse la donna anch’essa a quattro zampe difronte a loro “siete Dea e Flora ed ho sentito parlare molto di voi. Mi presento sono la Maga Circe e devo dire che mi piace come siete e quello che fate. Credo proprio che noi tre potremmo vivere insieme una grande avventura. Ad una condizione però….non fate mai domande sui miei maialini…”. Le tre donne si alzarono in piedi senza dire una parola, ma con sguardo complice si presero per mano e iniziarono a camminare insieme verso l’orizzonte.

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